Un libro scomodo questo di Battista: avrà pochi lettori, è chiaro. Ho fatto mente locale, qualche ricerca con google, e le recensioni sembrano pochine: sole24ore, foglio, giornale, più qualche altra su blog e siti sparsi. Peccato: essendo Battista una persona “libera” finisce per essere poco accomodante. La lista degli “intellettuali” ha cui ha tolto messa in piega e piume e decorazioni, è ampia. Cito alla rinfusa: Camilleri, Odifreddi, Galimberti, Saramago, Calvino, e tanti altri. Ci ho ritrovato anche Pasolini per quel passo, dolente e feroce, degli Scritti corsari: “Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe ( e che in realtà è una serie di golpe istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Il so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974… Ma non ho le prove”. In questo Battista è stato un po’ sbrigativo. Pasolini “sapeva” non tanto da intellettuale, ma da “poeta”. E’ l’unico, minuscolo, neo, di un libro che merita lettura, merita memoria, o anche critica. Ma è un libro scomodo: avrà pochi lettori … siamo un paese di conformisti …
ma invece non è così … dobbiamo sempre e ancora fare il nostro rinascimento, risorgimento … siamo un paese che deve fare la sua rivoluzione permanente …. ogni giorno, ognuno di noi, senza risposte, senza rete … a mente aperta … ciao
(willer barbieri)